Estetica Metal Free

L'Estetica Metal FREE

Nei settori anteriori, dove è fortemente richiesta la massima estetica, è possibile realizzare le corone in ceramica integrale.

Questo tipo di prodotto deve le sue elevate caratteristiche mimetiche alla eccezionale traslucenza dei suoi componenti consentendo alla luce di “attraversare” l’elemento protesico analogamente ai denti naturali.

Si evince,dalle caratteristiche sopra citate,che una condizione fondamentale per l’esecuzione di tale tecnica è una buona condizione cromatica del moncone dentale da protesizzare. Le tecniche di esecuzione sono sostanzialmente due: la Pressofusione e la cottura della ceramica su refrattario.

Con la pressofusione, si ottengono attualmente, la stragrande maggioranza delle corone integrali.

La possibilità di poter ottenere un nucleo dalla fusione in ceramica di una struttura modellata in cera persa, conferisce al prodotto finale ottime caratteristiche di precisione e resistenza.

Nella tecnica di pressofusione della ceramica si possono utilizzare tre tipi di materiale che si differenziano tra loro per resistenza alla flessione : il Disilicato di Litio (420 MPa), la ceramica rinforzata con cristalli di leucite (175 MPa) e la ceramica tradizionale sotto forma di pellets (130 MPa).

I criteri di scelta che condizionano l’elezione di un materiale rispetto ad un altro,sono dettate fondamentalmente dal rapporto tra resistenza ed estetica del prodotto finale.

E’ importante, quindi, considerare il tipo di elemento da ricostruire (incisivo, canino o premolare) ed il tipo di masticazione del paziente (malocclusioni, bruxismo, classe).

Con tutti i tre tipi di materiale si possono realizzare sia corone che gusci di sostegno da stratificare in ceramica. Con il disilicato si possono realizzare anche ponti di tre elementi , mentre la ceramica rinforzata con cristalli di leucite viene utilizzata anche per costruire intarsi e faccette fusi e pitturati in superficie.

La ceramica cotta su refrattario, con l’avvento della ceramica pressofusa, viene oramai utilizzata per realizzare esclusivamente faccette stratificate con risultati assolutamente eccellenti.

Per quanto concerne i protocolli operativi clinici è importante sottolineare come non vengono richieste tecniche di rilevamento dell’impronta particolarmente diverse da quelle abitualmente usate in protesi fissa, mentre per la preparazione è esclusivamente indicata la spalla a 90° con angolo interno arrotondato.

La cementazione  deve essere eseguita con tecnica adesiva.